C'è ibrido e ibrido...

AC Renting

C’è ibrido e ibrido: dal Full al Mild Hybrid, passando per il sistema Plug-in, ne esistono diverse tipologie e la tecnologia si è evoluta sia in termini di prestazioni sia di accessibilità economica. E’ importante dunque conoscerne differenze, pregi e difetti per scegliere quello giusto per le nostre esigenze.


Un’auto si definisce ibrida quando prevede due propulsori, uno elettrico e uno a combustibile fossile, di solito benzina ma ormai anche gasolio. È presente quindi un motore elettrico alimentato da una batteria, la quale può immagazzinare energia in frenata o in decelerazione , oppure il motore può funzionare da generatore e in quel caso alzando il numero dei giri e muovendo l’auto ricarica anche la batteria. Il motore elettrico riduce il carico di lavoro di quello termico, di qui la riduzione dei consumi e quindi delle emissioni.

C'è ibrido e ibrido...


I sistemi ibridi possono essere di tre tipi: Full Hybrid, il primo ad essere inventato da Toyota; il Plug-in oggi molto diffuso e l’ultimo nato il Mild Hybrid. Conosciamoli meglio.


Sistema Full Hybrid

Con questo sistema è possibile spostarsi tecnicamente in elettrico solo per pochissimi km: l’utilità consiste nell'aiuto che può dare al motore termico una batteria che viene ricaricata in fase di frenata. Il risparmio di carburante (e di emissioni di CO2) è legato al tipo di guida e di percorso, maggiore quindi in città e nel traffico, ma poco significativo per chi percorre molti km in autostrada. Sono ibride “full”, fra le altre, le Toyota Prius, Auris, C-HR.


Sistema Plug-in

Ad oggi il più diffuso, ha come base di partenza il sistema full ma con batterie più grosse e potenti, che permettono al veicolo di percorrere con il motore elettrico qualche decina di km in più. Le batterie sono ricaricabili, oltre che sfruttando l’energia durante la marcia, semplicemente allacciandosi ad una presa di corrente casalinga (se non si ha fretta: i tempi di ricarica non sono esattamente quelli del pieno di carburante al distributore, ed occorre almeno qualche ora) oppure alle colonnine (in questo caso, se la colonnina è a ricarica veloce, ce la si può cavare in una mezz’ora, in alcuni casi anche pochi minuti, dipende dalla colonnina e dal veicolo). Naturalmente, una batteria più potente è anche più pesante, dunque conviene ricaricare esternamente usando presa o colonnina,

Gli ibridi plug-in sono ad oggi molto diffusi; tra gli alri la Toyota Prius Plug-in, la Mini Countryman Plug-in, la Volkswagen Golf GTE.


Sistema Mild Hybrid

E’ l’ultimo nato tra i sistemi ibridi, il più economico ma anche il meno significativo in termini di risparmio energetico ed emissioni: funziona come un classico ibrido, ma il motore elettrico è molto piccolo e non permette al veicolo di spostarsi solo elettricamente, nemmeno per brevi tratti. L’energia recuperata in frenata viene accumulata in una piccola batteria e riutilizzata per aiutare il motore termico nello spunto oppure per azionare lo start e stop. I vantaggi di questo sistema sono l’economicità dello stesso, la possibilità di essere installato anche in vetture piccole ed economiche ed, in alcuni casi, la possibilità di circolare nonostante le limitazioni di traffico legate alle misure antismog. Esempi di mild hybrid sono Suzuki Ignis e Swift, Kia Sportage ed alcuni modelli Land Rover.


La scelta, dunque, ormai è abbastanza ampia... allora, perchè non noleggiare a lungo termine un'auto ibrida?


AC Renting di Alessandro Capellaro

Noleggio a lungo termine

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