Veicoli commerciali

I veicoli commerciali e la legge: per saperne di piu'...

I veicoli commerciali in Italia sono soggetti a disposizioni di legge spesso alquanto articolate.


In generale, un veicolo è definito strumentale se destinato allo svolgimento di un'attività produttiva e non è suscettibile ad altri impieghi: sono strumentali le automobili immatricolate N1 e naturalmente tutti i veicoli commerciali, che permettono la detrazione dell'Iva al 100% e la piena deducibilità dei costi. Tutto ciò, ovviamente, se il mezzo viene utilizzato come strumento di lavoro: intanto, la carta di circolazione indicherà il numero massimo di posti effettivi per i passeggeri, i quali saranno necessariamente addetti al trasporto delle merci presenti e al loro carico e scarico (la gita al mare a Ferragosto con tavola sa surf, moglie e figli a bordo del furgone, insomma, insomma, non è contemplata...). Le sanzioni in caso di uso indebito? Multe da 71 a 1.433 € per violazione dell'art. 82 Codice della strada, pena accessoriail ritiro della carta di circolazione da 1 a 6 mesi, e fino a 1 anno se c'è recidiva.

Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha fissato i criteri per verificare se – dal punto di vista della disciplina fiscale - un veicolo immatricolato autocarro possa essere considerato tale o, invece, debba essere rivisto come un’autovettura.


Per procedere alla verifica occorre:


a) in primo luogo, reperire il libretto di circolazione del veicolo, in quanto da esso sono ricavabili tutti i dati necessari per effettuare il controllo;


b) il passaggio successivo consiste nella verifica di tre elementi e cioè la tipologia di immatricolazione, il codice carrozzeria, ed il numero dei posti. La possibile assimilazione dell’autocarro all’autovettura si ha – secondo quanto stabilito dal provvedimento – se dall’esame del libretto di circolazione del veicolo risultano i seguenti tre elementi:


- immatricolazione o reimmatricolazione come N1


- codice carrozzeria F0 (effe zero, furgone)


- quattro o più posti

L’assenza di uno solo di questi tre elementi (in quanto ad esempio il veicolo consente il trasporto di tre persone oppure presenta un codice carrozzeria diverso da F0) non fa scattare ’applicazione della disposizione che assimila tale veicolo ad un’autovettura;


c) in presenza di tutti e tre gli elementi di cui al punto precedente, l’assimilazione è possibile, ma è necessario effettuare un ulteriore conteggio utilizzando la formula indicata nel provvedimento. Solo se il risultato della formula è pari o superiore a 180 l’autocarro deve essere considerato fiscalmente al pari di un’autovettura. La formula è la seguente.


Pt (kW) / Mc – T (t) ≥ 180

dove (buon divertimento...):


Pt (kW) = potenza del motore espressa in kilowatt

P = portata del veicolo

Mc = massa complessiva

T (t) = tara espressa in tonnellate

P = Mc – T (t)


La deducibilità dei redditi, a questo punto, diventa limitata.

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